L’Amministrazione taglia l’IRPEF comunale sotto i 7500€. Una soglia sotto la quale pensionati e dipendenti sono già esentati.
Di fatto il taglio dell’IRPEF avvantaggia solo agli autonomi ( esenti sotto i 4800€). Ma è giusto ridurre le tasse agli autonomi? 
La corte dei conti ha da anni lanciato l’allarme dicendo che l’IRPEF è già al 79% sulle spalle di pensionati e dipendenti e Susanna Camusso ha più volte denunciato questa ingiustizia sociale.   

La leader CGIL, aveva commentato duramente questi dati affermando che le imposte “sono pagate soprattutto da lavoratori dipendenti e pensionati mentre gli autonomi grazie all’evasione usufruiscono spesso di un doppio vantaggio, meno tasse e accesso ai servizi sociali collegati al reddito”.

Il Comune di Finale Ligure ha ritagliato un piccola somma 15.000€ per alleggerire l’IRPEF. Potevano scegliere di applicare questo sconto alle nuove imprese, ai giovani, alle attività commerciali che non hanno macchine per il gioco d’azzardo legale. Invece il primo atto del neo assessore Venerucci è applicare uno sconto sull’IRPEF alla categoria che paga meno ed evade di più. Una scelta politica in contrasto con le indicazioni della Corte dei Conti, del Sindacato e di tutto ciò che dovrebbe ispirare che proviene da un partito che è stato di sinistra.

Da oggi a FINALE INGIUSTIZIA è fatta.

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