Le piazze: il salotto della città

La città non deve necessariamente prendere forma sulla base di una pianificazione decisa dall’alto. 

 Nella nostra società lo spazio urbano è determinato sempre più spesso da istanze di controllo e interessi commerciali. Una prospettiva attraverso la quale le persone si muovono negli spazi sono visti come potenziali clienti o potenziali delinquenti.

Ribaltiamo questa visione partecipando alla vita della nostra città: facciamoci coinvolgere e riappropriamoci dello spazio pubblico. Un piccolo esperimento di democrazia di basein cui i residenti, gli esercenti, le scuole, le istituzioni sociali e gli altri attori locali sono finalmente considerati i veri specialisti di quel luogo, di cui conoscono i problemi e le potenzialità, la storia e i cambiamenti degli ultimi anni.

C’è bisogno di questi specialisti e di modelli sensati di partecipazione, che dovremmo chiamare collaborazione, per sottolineare l’aspetto dell’apprendimento reciproco.

A Finale dopo 10 anni di amministrazione Richeri manca una prospettiva. Dobbiamo ripensare questa città per trasformarla in un Salotto Urbano. Con un vero teatro, un mercato coperto dei prodotti agricoli locali e uno spazio espositivo. Una città dove le piazze siano luoghi di ritrovo dove raccogliere e far convergere le forze, per far progredire la rianimazione della città da lungo tempo ormai in uno stato di coma.

 

Per discutere di questo e di molto altro vi aspettiamo

martedi 11 Febbraio in sala Gallesio ore 21:00

 

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