I buoni consigli di Lino Alonzo

By 16 Novembre 2011 Paesaggio No Comments

Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel Tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio ….

(F. De Andrè)

Da anni dal territorio si alzano voci preoccupate circa l’ impatto della trasformazione che porterà a Finale, al posto di una fabbrica che per 100 anni ha dato lavoro, un quartiere di seconde case con palazzi di 7 piani sul mare.
Nel 2008 il caso Piaggio fu descritto sull’ Espresso con un titolo inequivocabile: “Decolla il Cemento”1.
Gli ambientalisti hanno più volte affermato che il carico insediativo sarà insostenibile. 156 finalesi hanno firmato un’ osservazione al progetto chiedendo di ridurre i volumi. Nel 2007 la “Consulta Ambiente Territorio” definì il progetto “un eccesso di volumetria che non tiene conto né delle caratteristiche storiche del territorio, né delle attuali valenze culturali, né delle nascenti attrattive del Finalese, né dell’economia legata al fenomeno turistico.2.

Il 12 Novembre 2011 anche Lino Alonzo ha stigmatizzato i pericoli dell’ operazione Piaggio. Alonzo è stato un rappresentante di spicco del PCI-PDS-DS-PD: Assessore Provinciale all’ urbanistica e pinificazione, Assessore Regionale all’ Ambiente, infine Capogruppo dei DS in Regione durante la Giunta Biasotti.
Molte preoccupazioni sull’ operazione Piaggio sono nate proprio all’ interno del suo partito.

Se Alonzo avesse avvertito la pericolosità dell’ operazione Piaggio alcuni anni, fa quando era uno dei principali attori della politica regionale, certo avrebbe avuto modo di cambiare sostanzialmente le cose.

Oggi è molto più difficile.

Infatti nel corso di questi anni la proprietà Piaggio ha avuto il benestare ad un progetto da 220.000 metri cubi di costruzioni, si è comprata le aree fronte mare appositamente sdemanializzate e ci si trova di fronte ad una crisi mondiale che rende il lavoro una merce sempre più rara e preziosa.

Tuttavia, nonostante sia molto più difficile correggere oggi gli errori di alcuni anni fa crediamo che la politica, quando vuole veramente affrontare i problemi e non solo calvalcare i malumori, possa sempre trovare una soluzione che favorisca il lavoro e salvaguardi l’ ambiente.
La ditta ha chiesto di riaprire la trattativa sul progetto.

Una politica seria dovrebbe usare quest’ occasione per affrontare i molti problemi irrisolti che questo progetto ha lasciato.

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