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Scritto da Simona Simonetti
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Martedì 27 Luglio 2010 21:25 |
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Art. 1, comma 251, legge 296/2006 è fatto "obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione." QUESTA È LA NORMA APPROVATA DAL PARLAMENTO ITALIANO SU PROPOSTA DEI GRUPPI PARLAMENTARI VERDI.
Sembra chiaro no? l' accesso al mare deve essere libero. Invece riporto qui di seguito una lettera di protesta (firmata) che riguarda niente meno che una spiaggia amministrata dal comune (!) in cui è stato vietato l' accesso al mare. Veramente inqualificabile. La norma del libero accesso alle spiaggie è sempre stata controversa, perchè le capitanerie di porto non ne chiedono il rispetto. Però che anche in una spiaggia amministrata dal comune l' accesso al mare sia vietato... Desidererei segnalare un accadimento che va a violare la legge finanziaria 2007, articolo 1, comma 251, relativo all'accesso al mare in quanto bene pubblico. Domenica 18 Luglio c.a. alle ore 12.30 circa sono giunto con la mia moto al parcheggio destinato ai motocicli della spiaggia di Malpasso (SV). Dopo aver parcheggiato, mi accingevo a scendere la scala che, attraverso al bar dello stabilimento ivi presente, conduce alla battigia. Prima che potessi accedere alla spiaggia, due addetti all'ingresso dello stabilimento mi hanno fermato, pretendendo che pagassi il biglietto di ingresso del costo di 5 euro a persona. Non avendo intenzione di usufruire dei servizi rivolti ai clienti dello stabilimento, ho prontamente informato costoro che non era mia intenzione fermarmi sulla spiaggia, ma di volermi semplicemente dirigere alla battigia per fare un bagno in mare, come previsto dalla suddetta legge. Nonostante il mio chiaro riferimento alla legge, i due addetti non hanno voluto accogliere la mia richiesta e, facendo riferimento alla concessione che dà loro diritto di gestire lo stabilimento, hanno preteso il pagamento della quota.
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Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 21:49 |
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Scritto da Simona Simonetti
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Domenica 25 Luglio 2010 19:58 |
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20- 30 anni fa ha iniziato a crescere la zona industriale di Finale. Al posto di terra coltivata sono sorti molti capannoni. La zona è cresciuta sulla strada per Calice, unica strada di accesso per l' autostrada era il ponte sul Fiume Pora. Una strada assolutamente inadeguata. Come testimonia la foto a lato.
Capisco quindi la necessità di risolvere questa situazione. Non ritengo però che le indicazioni scelte da questa amministrazione per la soluzione del problema siano corrette. La volontà di salvare il campo sportivo viola a tutti i costi mi sembra assolutamente sproporzionata dal momento che si tratta di un campo adibito per metà anno a parcheggio. Ancora più incomprensibile se si considera che per non sacrificare il campo viola si sacrificherà una parte del palazzetto dello Sport. La scelta di preservare il campo viola unita alla decisione di potersi allacciare all' ennesima strada ha portato ad individuare come zona ideale per l' innesto del ponte quella descritta nel progetto che comporta una rotonda di innesto posta a 22 metri di altezza. Una scelta che potrebbe avere un brutto impatto paesaggistico su una zona di pregio come finalborgo. Davvero era così complicato spostare un campo sportivo completamente brullo, magari creandone una in una di quelle fraziani dimenticate come Finalpia o varigotti?
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Ultimo aggiornamento Domenica 25 Luglio 2010 20:17 |
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Scritto da Simona Simonetti
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Giovedì 22 Luglio 2010 00:00 |
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Stasera in consiglio comune ho ripreso il tema della trasmissione TV del consiglio comunale- abolita dal ns sindaco senza neanche dare delle spiegazioni in commissione. In occasione del consiglio comunale del 28 maggio, il sindaco si era detto disponibile a dare spiegazioni in commissione. Dopo quasi 2 mesi la commissione non è mai stata convocata. Il presidente della commissione è un membro della maggioranza e la maggioranza non può limitarsi a parlare di trasparenza e nei fatti applicare l' opacità. Non voglio sentir dire che il sindaco ( a cui ho chiesto queste spiegazioni ) non può convocare la commissione. Il sindaco ha dichiarato che la maggioranza è compatta e ha ripreso il consigliere Colombo che si è astenuto sulla proposta di una commissione sulla depurazione, invitandolo eventualemente a cambiare collocazione politica. Se questa maggioranza è compatta allora tutti i suoi membri sono responsabili di questa carenza di trasparenza. Una carenza che voglio sottolinearlo è totale. Infatti oltre alla decisione implicita di non trasmettere i CC si è ridotto drasticamente il giornalino la voce. Di cui è stato preparato finora solo un numero. Quindi attualmente non stiamo informando i cittadini ne via TV nè con il giornalino, stiamo mettendo un vetro opaco fra il CC e la popolazione. Il presidente delle Commissione Cino Rescigno ha promesso che convocherà la commissione.
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Scritto da Simona Simonetti
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Giovedì 22 Luglio 2010 20:50 |
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Il mar Mediterraneo è solcato ogni anno da almeno 200.000 navi di stazza maggiore o uguale a 100 tonnellate, il 30% del traffico marittimo mondiale. In questro stesso mare vive il 7,5% di tutte le specie marine tra cui 10 specie di cetacei (balenottere comuni, capodogli, delfini, stenelle striate, tursiopi, grampi, globicefali, zifi e steni).
Per i "grandi cetacei", l'impatto con le navi è una minaccia costante: il 20% delle balenottere trovate morte sono decedute in seguito a collisioni nel Mediterraneo nord-occidentale, collisioni che aumentano nei mesi estivi. Le collisioni con le navi commerciali e turistiche sono minacce concrete. Per fortuna è in arrivo una buona notizia: è stato presentato in Francia il sistema Repcet (Repérage en temps-réel des cétacés) una rete informatica che consente alle navi di localizzare in tempo reale la posizione di balenottere e capodogli riducendo i rischi di collisione. Nell'estate del 2010 saranno monitorate oltre 230.000 miglia nautiche all'interno del Mediterraneo, attraverso la partecipazione di tre compagnie di navi commerciali (la Mèridionale, France Tèlècom Marine, SNCM) e, grazie alla collaborazione con il Wwf Italia, e con Costa Crociere, il primo gruppo crocieristico a livello internazionale ad aver aderito in via sperimentale al progetto installando il sistema Repcet sulla nave Ammiraglia Costa Pacifica. Salvare le Balene si può. Brava Costa Crociere. Repcet è promosso da Souffleurs d'Ecume, una delle più importanti associazioni ambientaliste francesi, e Chrisar Software Technologies, una società di consulenza informatica che si è occupata dell'elaborazione del software. Il Wwf è partner di questa importante iniziativa nell'ambito della propria Campagna Mare "Il Mediterraneo ti sta chiedendo aiuto" (www.wwf.it/mare).
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Finale ligure amica delle Balene? |
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Scritto da Simona Simonetti
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Martedì 20 Luglio 2010 21:21 |
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Finale Ligure città amica delle Balene?
Domani sera vedremo. Ho presentato un Ordine del Giorno in consiglio Comunale per chiedere che tutto il consiglio e la giunta si dichiarino contrari alla gara offshore nel santuario dei Cetacei. Andora ha preso posizione. Vedremo se anche Finale Ligure si metterà dalla parte delle Balene. ecco la storia: Legambiente Toscana scopre che dal 27 al 30 luglio è prevista una gara di motonautica nelle acque toscane del Santuario internazionale dei mammiferi marini Pelagos, l'area marina teoricamente protetta da un accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco che si estende nel mare compreso tra la Toscana, la Sardegna, la Corsica e la Provenza. In pratica l' area Marina più grande d' Europe che comprende anche la zona di mare di fronte a Finale Ligure. Il Santuario dei cetacei è protetto, di fatto, da vincoli molto blandi e l'unico vero divieto era rivolto, appunto, alle gare di motonautica. La gara in questione è il Primatist Trophy 2010 che partirà da Porto Azzurro, all'isola d'Elba, per concludersi a Talamone, passando per Porto Ercole. Una gara non è organizzata dalla Federazione Italiana Motonautica, unico soggetto abilitato ad organizzare gare di motonautica sul territorio italiano. Infatti la Capitaneria di Porto di Portoferraio assicura di aver autorizzato solo un raduno di imbarcazioni. In realtà la gara prevede espressamente di un 3 giornate di gare e prove di regolarità in pieno Santuario internazionale dei mammiferi marini Pelagos In poche parole un vero scandalo, che sta screditando l' Italia a livello internazionale. A questo punto con l' Ordine del Giorno presentato speriamo che il Consiglio Comunale voglia impegnare il Sindaco di Finale Ligure e la giunta Comunale a chiedere l' intervento urgente del Ministro dell' ambiente Stefania Prestigiacomo per bloccare la gara di OffShore prevista nel tratto di mare che ospita il maggior numero di cetacei dell'intero bacino mediterraneo.
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Ultimo aggiornamento Martedì 20 Luglio 2010 21:34 |
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