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Il “Consiglio Comunale dei Ragazzi” deve rinascere. |
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Scritto da Gabriello
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Sabato 21 Gennaio 2012 09:52 |
E' scomparso a Finale Ligure il “Consiglio Comunale dei Ragazzi” istituito alcuni anni fa con grande enfasi. In quella occasione furono pronunciate molte autorevoli parole di incoraggiamento per un'iniziativa di grande interesse educativo e sociale. Nessuno ha mai pensato al suo rinnovo e oggi i ragazzi e le ragazze che allora lo componevano, esaurito il loro compito, sono cresciuti e diventati adulti. In molti Comuni italiani funziona questo importante organismo di partecipazione attiva che intende favorire nelle nuove generazioni lo sviluppo di una coscienza civile basata sulla conoscenza, sul rispetto dei diritti e sulla consapevolezza dei doveri.
Come è noto le aree tematiche di cui si occupano questi “Consigli Comunali dei Ragazzi” riguardano la conoscenza del territorio e la sua tutela, la salute e la solidarietà tra tutti i cittadini, il tempo libero il gioco ,lo sport e i rapporti con le diverse Associazioni ricreative e di volontariato. Oltre a tutta una vasta gamma di interessi che emergono dalle diverse realtà comunali.
I giovani studenti, eletti in questi Consigli, che normalmente frequentano la Scuola Media di primo grado, si incontrano periodicamente per scambiare opinioni, condividere informazioni raccolte dalla voce delle compagne e dei compagni. Queste informazioni riguardano problemi, proposte, idee, desideri di tutti i giovani che vivono nel loro Comune. I Delegati, nominati dai Consigli, hanno l'importante incarico di dialogare con il Sindaco e gli Amministratori Comunali adulti, per cercare insieme soluzioni ai problemi, valutare le esperienze positive, realizzare nuovi progetti che migliorino la vita dei ragazzi, dei bambini, in sostanza di tutti gli abitanti del Comune.
I “Consigli Comunali dei Ragazzi” sono quindi uno strumento fondamentale per fare avvicinare i giovani al mondo degli adulti, per dar voce alle loro proposte, per renderli responsabili in un momento particolarmente delicato e difficile della loro crescita. Questa esperienza può diventare una tappa importante nel percorso di educazione civica e di sensibilizzazione per una partecipazione attiva alla vita sociale. In conclusione si auspica una ripresa a Finale Ligure, come per tutti i Comuni del Savonese, dell'esperienza del “Consiglio Comunale dei Ragazzi”.
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Scritto da Simona Simonetti
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Lunedì 09 Gennaio 2012 06:56 |
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Ricordate la questione del diserbante, usato con disinvoltura da Finale Ambiente per pulire le strade? Lo stesso micidiale prodotto potrebbe trovarsi nella nostra pasta, dimostrando che quando si usa la chimica senza le corrette precauzioni si rischia di perdere il controllo. Il sito ilCambiamento ha segnalato il rischio per i nostri spaghetti di essere prodotti in Canada dove per le difficili condizioni nel clima viene usato il diserbante nella produzione di grano. Così il veleno ora arriva direttamente nel nostro piatto. Se non si acquista pasta certificata di grani italiani, si rischia di mangiare un prodotto altamente insalubre Il successo della pasta ha promosso la coltivazione del grano duro anche in luoghi molto diversi per clima e tecniche colturali dall'area mediterranea Gli italiani sono ancora grandi mangiatori di spaghetti, rafforzati, nelle loro scelte alimentari, dai riconoscimenti che nutrizionisti di tutto il mondo tributano alla dieta mediterranea. Il grano duro, che ne è l'esclusivo ingrediente, viene tradizionalmente coltivato nei paesi mediterranei ma il successo della pastasciutta e la crescente richiesta di grano duro ha promosso la coltivazione di questo cereale anche in luoghi molto diversi per clima e tecniche colturali. Gli USA ed il Canada meridionale sono diventati grandi produttori di grano duro, ma il clima freddo e continentale di queste regioni costringe gli agricoltori a posporre il periodo di coltivazione (tradizionalmente invernale-primaverile). La semina avviene quindi in primavera ed il raccolto a fine estate, ma una trebbiatura così tarda espone al rischio d'intersecare l'arrivo delle piogge autunnali, che oltre a ritardare la maturazione della spiga (vetrificazione del seme) riempiono i campi di infestanti verdi che ostacolano il lavoro delle mietitrebbie. Con il consueto pragmatismo ed il disinvolto ricorso alla chimica che contraddistinguono la cultura di questi paesi, gli agricoltori hanno introdotto l'uso del glyphosate in pre-raccolto. Ossia trattano, con un disseccante micidiale come il Round Up della Monsanto, le colture di grano duro appena 10-15 giorni prima del raccolto.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Gennaio 2012 07:07 |
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Appuntamenti di LIBERA Savona |
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Scritto da Tiziana Bonora
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Domenica 18 Dicembre 2011 21:29 |
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13 Gennaio 2012 Presentazione, alle ore 18 alla Libreria Ubik di corso Italia, del libro “La mossa del riccio. Al potere con tenerezza e disciplina”. Il libro, di Davide Mattiello  (ufficio Presidenza Libera), è una sorta di manuale di istruzione per chi si affaccia alla politica ai nostri giorni. 24 Gennaio 2012 Incontro con il Presidente di Libera Don Luigi Ciotti al teatro Chiabrera di Savona dalle ore 10,30 alle ore 12,30 con gli alunni del triennio delle scuole superiori. L’idea è che si instauri un dialogo: i ragazzi sono chiamati a preparare domande per incalzare Don Ciotti. Incontro di Don Luigi Ciotti con la cittadinanza, ore 20.45 sala della Sibilla, preceduto da un apericena sulla fortezza del Priamar. 31 Gennaio 2012) Incontro Incontro con il Presidente Onorario di Libera, Nando Dalla Chiesa al mattino a Final Borgo con le scuole e la sera al Bar Ubuntu di Finale Ligure incontro con la cittadinanza. 9 Febbraio 2012 Incontro con Roberto De Benedittis, responsabile Libera Sport, sui temi di uno sport pulito e delle sue distorsioni , a partire dal doping. Al mattino, nella sala della Sibilla sul Priamar, incontro dedicato agli studenti del biennio con gli insegnanti di Educazione Fisica. Nel pomeriggio, nella Sala Rossa del Comune, incontro con le Società Sportive della Provincia. Collaborazione in itinere con l’Ufficio Provinciale di Educazione Fisica, con la Consulta degli Studenti e con l’Assessorato allo Sport del Comune di Savona, per coniugare gli eventi sportivi provinciali (staffetta, torneo di calcio, ecc) con le sfide Libera.
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Ultimo aggiornamento Domenica 18 Dicembre 2011 21:35 |
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Progetto Ghiliazza tutto da rifare |
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Scritto da Gabriello
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Giovedì 05 Gennaio 2012 09:40 |
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Sono da approvare in pieno le considerazioni di Legambiente riguardo alle intenzioni di ricorso al TAR della Società “Cave Arene Candide” contro la bocciatura, da parte della Regione Liguria, del progetto di trasformazione delle ex Cave Ghigliazza. Il ricorso al TAR è senz'altro una opzione a disposizione di chiunque; quello che ha stupito è l'aggressività delle dichiarazioni formulate dalla Società contro il parere della Commissione Regionale di VIA(Valutazione di Impatto Ambientale); parere definito “maldestro, pretestuoso , impertinente e non dettato da valutazioni di carattere tecnico”. Legambiente riconosce invece come la risposta della Commissione di VIA, ratificata dalla Giunta Regionale, non solo abbia recepito e accolto le innumerevoli osservazioni di associazioni, cittadini e istituzioni, ma abbia anche espresso il proprio qualificato e pertinente parere su temi quali risorse idriche, stabilità geologica, viabilità, risorse energetiche, danni ambientali al SIC terrestre ed a quello marino. La bocciatura della VIA, inoltre, non si basa solo sul più che pertinente parere dei tecnici della Regione, ma anche su qualificati e imparziali interventi di prestigiosi accademici ed esperti ambientali. La proprietà “Cave Arene Candide” evidentemente difetta di autocritica nel definire il proprio progetto “condiviso quasi da tutti” e nell'affermare di avere recepito tutte le richieste di miglioramento presentate nel corso degli anni. Lo stesso Comune di Finale Ligure, ha depositato una precisa osservazione nella quale lamenta proprio come “gli elaborati tecnici costituenti il PUO non recepiscano le prescrizioni, con possibili conseguenze sulle valutazioni di carattere paesaggistico, ambientale, viabilistico, ecc.” e pone in evidenza molte criticità ed inadempienze in relazione alla realizzazione delle strutture pubbliche. Legambiente ricorda giustamente che quando l'attuale proprietà acquisì l'area delle ex Cave Ghigliazza, ne rilevò anche gli oneri: in particolare l'obbligo di metterle in sicurezza e di completarne il recupero ambientale. Quella che la Società Arene Candide definisce come la “minimale invasione della zona SIC”, oltre ad essere invece massiccia , non è per niente necessaria all'espletamento di questi obblighi ed è invece una assurda pretesa di deroga alle norme dell'Unione Europea in quanto comporta la riapertura dell'attività di cava, oltre a rendere decisamente più redditizio l'investimento speculativo immobiliare.
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Scritto da Simona Simonetti
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Venerdì 16 Dicembre 2011 13:27 |
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RITORNO A FINALBORGO scritto da GABRIELLO CASTELLAZZI Edizioni della Libreria Cento Fiori verrà presentato a Finale Ligure lunedi 19 dicembre ore 21 in Sala Gallesio dalla Prof.ssa Graziella Frasca Gallo Racconti veri che documentano testimonianze autentiche come le peripezie di Antonio sfuggito a Mauthausen o eventi culturali del Borgo come  quella del frate domenicano che si allontana dal convento su di un carro traballante, brontolando contro la presunta ingratitudine dei concittadini. In questo Libro si riscopre l'intero Finalese come miniera di storie. Un microcosmo di episodi, specchio di un’epoca ormai passata e con un’ampiezza territoriale in grado di spaziare dal mare alle terragne vicende delle valli e delle colline dell’entroterra. Alzi la mano chi sa, o ricorda, che uno scrittore celebre come Nabokov, l’autore di “Lolita” aveva soggiornato a Finalmarina come il Premio Nobel Alexander Fleming, lo scopritore della penicillina. E che Hemingway era stato visto passeggiare per Finalborgo. E chi sapeva che anche un regista famoso come Federico Fellini aveva fatto sosta qui e, magari soltanto per un attimo, aveva accarezzato l’idea di ambientare in Borgo un suo film. E non è forse una folgorante scenetta cinematografica l’incontro del giovane cameriere con il Principe, il grande Totò al quale aveva portato il caffè dentro l’auto - una lussuosa Thunderbird in sosta sul lungomare? Ma in queste pagine non si incontrano solo personaggi famosi. C’è molto di più. L’abnegazione dei medici condotti di una volta, i quali, oltre che con le malattie, dovevano combattere con la superstizione o, magari, si trovavano come “paziente” uno scimpanzé… Oppure (nota autobiografica) l'ostinazione del cittadino Leo che, con le gambe ben piantate nel cemento fresco, riesce a bloccare la costruzione abusiva di una strada alla Selva mentre l’elicottero dell’impresa gli volteggia sul capo.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Dicembre 2011 13:32 |
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