Lunedì, 06 Set 2010
 
 
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così non va

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bella palestra, grazie PDF Stampa E-mail
Scritto da Simona Simonetti   
Venerdì 03 Settembre 2010 21:00
 Tra poco inizia l' anno scolastico 2010-2011 e la palestra promessa ai bambini della scuola di via Brunenghi come compensazione per l' autosilo Ecomostro, non è pronta.

Al posto della palestra uno scheletro in legno-cemento, lavori abbandonati e degrado, il tutto a pochi metri dal portone della scuola frequentata da 200 bambini. Come al solito nella storia di questo autosilo i cittadini finalesi non sono stati tutelati.
La palestra era stata promessa dall' assessore Ferrari per settembre 20081. A Settembre 2008 la palestra non c'era e l' assessore dichiarò “Il parcheggio potrà aprire solo se sarà fatta la palestra” rinviando la promessa della palestra all' anno successivo2. A Settembre 2009 la palestra non c'era ancora però il Comune aveva collaudato3 l' autosilo permettendone l' uso e aveva completato a spese della collettività la strada pedonale che congiunge l' autosilo a via Brunenghi.

Il 30 Settembre 2009, l' allora assessore ai lavori pubblici Massimo Gualberti, ammettendo il ritardo, dichiarò in consiglio comunale: ”faremo in modo di avere un nuovo cronoprogramma, con l’obiettivo di avere la palestra aperta per il prossimo anno scolastico, naturalmente per quanto riguarda la parte di competenza dei privati ben precisando che in caso di ritardi a loro addebitabili, il Comune provvederà all’escussione della fideiussione. “ Minaccioso no?, i privati non devono aver dormito la notte sentendo queste parole, infatti si sono subito operati per costruire la palestra.

Il 29 Gennaio 2010 sempre Gualberti conferma l' impegno del comune dichiarando: “ i lavori dall’ultima volta che la questione è stata posta in Consiglio Comunale sono andati avanti,.... In ogni modo cercheremo di mantenere l’impegno che avevamo assunto, cioè quello di potere aprire la palestra per l’apertura del prossimo anno scolastico4

Il 25 Giugno 2010, l' assessore ai Lavori pubblici Ferrari dichiarò:”Per quanto riguarda la palestra sono in corso le procedure per l’accensione di un mutuo da parte del Comune per effettuare le opere di competenza del Comune, di fatto il privato ha completato le opere di competenza sue tranne una parte che è la copertura che possono essere fatte però solo dopo che vengono fatti quelli che dovrà fare il Comune, quindi contiamo che le procedure, ripeto, sono state avviate ultimamente insieme ad altri mutui e quindi di poter appaltare i lavori a breve e conseguentemente completare l’opera così com’era prevista da progetto.”

 

Invece la palestra non c'è.

 

 
ED ECCOCI ALLA NOSTRA ECO-SAGRA PDF Stampa E-mail
Scritto da Angela Fedi   
Martedì 24 Agosto 2010 08:59

È possibile divertirsi, mangiare, ascoltare della buona musica, chiacchierare, ottenere informazioni che possono modificare il nostro sguardo sul mondo… in una serata sola?

 

Noi crediamo di sì, ed è il tentativo che facciamo con la nostra eco-sagra, in cui ci proponiamo di promuovere

  • prodotti locali perché le nostre tradizioni e i nostri gusti fanno parte integrante della cultura che vogliamo sostenere. Non nel modo difensivo e terrorizzante che spesso si sente proporre, però. Infatti, la trofia al pesto e altri cibi della tradizione ligure saranno alternati a
  • sapori provenienti da altre parti del mondo e prodotti in modo equo, in un mix tra tradizioni diverse che rimanda - metaforicamente e non - agli incontri tra i popoli, anche quello italiano: il vino prodotto nelle vigne confiscate ai mafiosi (LiberaTerra) e la coca cola africana il cui nome significa “io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo” (Ubuntu Cola)…
  • musica per tutti i gusti, popolare nel senso sia di conosciuta, che sappiamo canticchiare più o meno tutti, sia nel senso del folklore popolare, in questo caso quello dell’Europa dell’Est, terra travagliata e sorprendente, e così vicina a noi anche se spesso dimenticata o guardata con rassicurante (per noi) distanza;
  • (contro)informazione su progetti che potrebbero stravolgere irrimediabilmente il nostro territorio locale, su progetti che invece potrebbero cambiare il nostro mondo in direzioni auspicabili (di maggior sostenibilità ambientale ed economica, di maggior giustizia e legalità…), su come si possono produrre e far circolare merci in modo equo e su ciò che invece non deve diventare merce perché diritto (l’acqua), alcuni esempi di informazione “contro” semplicemente perché senza peli sulla lingua né “padroni” a cui dover rivolgere messaggi ingrazianti, di solidarietà felice, di lotta per la legalità e contro le mafie persino nel nostro territorio…

Insomma, la possibilità di assaggiare, leggere, scambiare, contribuire… il tutto, ovviamente, condito da incontri con persone a cui chiedere approfondimenti, da conoscere e ri-conoscere come portatori di uno sguardo comune di impegnata speranza sul mondo che ci troviamo a vivere, amici vecchi e nuovi, in un’atmosfera che ben rende conto del nostro stile: sostenibile, semplice, limpido, vivace e perché no? divertente!

 

Ci venite?

Noi vi aspettiamo nell’area Croce Verde, piazza Milite Ignoto

VENERDI 27 e SABATO 28 AGOSTO a partire dalle 19.

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Settembre 2010 21:06
 
21 Agosto fine delle risorse PDF Stampa E-mail
Scritto da Simona Simonetti   
Mercoledì 18 Agosto 2010 11:27
 Stiamo per andare in rosso.

 

Se chiunque di noi al 21 Agosto avesse già speso tutte le entrate fino alla fine dell' anno e dovesse per vivere cominciare a vendere mobili o ipotecare oggetti scommetto che saremmo ben ben preoccupati. Invece il 21 Agosto la l’umanità tutta avrà già consumato tutte le risorse che la natura può fornire nel corso di un anno. Nessuno accenna una piccola reazione correttiva.

 

Ad annunciare la data del “Earth Overshoot Day”, il giorno del superamento, in cui la terra inizia a vivere al di sopra dei propri mezzi ecologici, è il Global Footprint Network, l’organizzazione internazionale che misura l’impatto dell’esistenza sulla natura.

La scadenza corrisponde al giorno in cui esauriamo il nostro budget ecologico annuale, mettendo la terra in condizioni di produrre risorse oltre la sua naturale capacità di rinnovarle. Un prestito dagli effetti devastanti per gli equilibri del pianeta, secondo i responsabili del GFN: “dalla capacità di filtraggio dell’anidride carbonica a quella di produrre cibo, chiederemo alla terra di consumare stock di risorse aggiuntive accumulando ulteriori gas a effetto serra in atmosfera”.

 

A misurare il numero massimo di giorni che la biosfera può approvvigionare in un anno è il rapporto tra l’“impronta ecologica” globale – indice statistico di 150 Paesi che mette in relazione il consumo annuo di risorse ecologiche con la loro disponibilità – e la capacità della natura di rigenerarsi nel corso dello stesso arco temporale.

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Agosto 2010 10:55
 
disattenzione e trascuratezza PDF Stampa E-mail
Scritto da Simona Simonetti   
Domenica 22 Agosto 2010 10:26

Varigotti: uno dei borghi più affascianti della liguria, unico per la sua architettura saracena.
A 10 metri dal mare, troviamo degrado, trascuratezza ....

Le macchine posteggiano a una decina di metri dal mare sulla massicciata dell' ex-ferrovia. La zona è maltenuta e sporca nonostante di valore per la presenza di ulivi plurusecolari e delle tracce del vecchio acquedotto varigottese del 1700.
L' incuria si sa genera incuria e nella zona si trovano abobndanti rifiuti: bottiglie di plastica, cartecce, addirittura una sedia di plastica rotta.
In tutta europa si cura il turismo, attraverso la cura del territorio e la valorizzazione dei beni naturali e storici, qui invece li abbandoniamo all' incuria. Vi proponiamo un video su questo piccolo gioiello abbandonato.

Un' area maltenuta su cui insiste un progetto di risanamento a base di cemento. Che trasformerebbe un' area pubblica in case, autorimesse, box privati.....

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Agosto 2010 19:47
 
In nome di CHI ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Simona Simonetti   
Domenica 15 Agosto 2010 16:41

 La vicenda dell' antico uliveto di Pia fa nascere una riflessione.

 In nome di chi agisce il sindaco Richeri se i cittadini acquistano i terreni per impedire le speculazioni edilizie?

Se i cittadini sono disposti a pagare per preservare ciò che l' amministrazione consente di distruggere è chiaro che questa amministrazione non li rappresenta per niente.

Rivediamo la vicenda: un' antico uliveto nel nucleo storico di Pia (180 piante di ulivi e 500 mt di muretti a secco) viene dichiarato edificabile dall' amministrazione che consente nell'area box, parcheggi, pischina, campi da tennis e 3 palazzine di cui due adibite ad albergo.
I residenti insorgono, cercando di far ragionare l' amministrazione sul danno enorme che costituirebbe la distruzione di un angolo suggestivo ed incontaminato. L' operazione era di così scarso valore che il presidente dell'Unione provinciale Albergatori Angelo Galtieri lo definì un errore storico che avrebbe depresso invece di valorizzare l'intera economia turistica della zona.

I cittadini hanno raccolto firme per la salvaguardia dell' area, parlato con gli amministratori e spiegato sui giornali il loro punto di vista.
L' amministrazione sorda continuò a difendere la libertà del cemento.
Alla fine i cittadini hanno messo mano al portafoglio, comprando l'area.
L' acquirente ha dichirato con molta semplicità che l'uliveto sarà integralmente preservato.

In questo caso il sindaco, la giunta e la maggioranza NON hanno agito rappresentando i cittadini, ed è quindi più che mai legittimo chiedersi: in nome di chi amministra Richeri?

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Agosto 2010 10:50
 
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