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Rischi petroliferi e impasse nucleare |
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Scritto da Simona Simonetti
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Domenica 16 Maggio 2010 21:15 |
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La fallimentare gestione dell'esplosione del pozzo di petrolio nel Golfo del Messico sta svelando al mondo l'incredibile incapacità di governare l'emergenza e dall'altro l'ampiezza degli impatti che si prospettano.
Ci sono notevoli similitudini con il nucleare. Le probabilità che accadano incidenti gravi sono estremamente basse, ma quanto questi succedono i danni possono risultare catastrofici. A volte non ci sono nemmeno soluzioni per ridurre gli impatti.
La ricerca via internet di consigli dal pubblico da parte della BP è emblematica dello smarrimento della società e sottolinea la leggerezza con la quale sono state rilasciate autorizzazioni ad operare nelle profondità oceaniche. Il danno della Haven affondata con il suo carico di veleni di fronte ad Arenzano ha insegnato a tutti noi che non si è mail protetti da certi danni. Se il mondo adotta soluzioni energetiche potenzialmente pericolose è sempre a rischio la nostra salute e il nostro lavoro. Infatti che ne sarebbe del turismo e del commercio se le nostre spiaggie si coprissero di petrolio?
La scelta energetica ci coinvolge tutti. Per questo vi invitiamo a seguire il convegno di Legambiente lunedi sera in Sala Gallesio. QUALE ENERGIA PER IL NOSTRO FUTURO: Sole, vento, carbone, atomo? Lunedì 17 Maggio ore 21:00 Sala Gallesio, Via Pertica – Finale Ligure Introduce: ELENA DINI - Legambiente Liguria Onlus Moderatore: SERGIO URAS – Circolo Legambiente Arene Candide Intervengono: AUGUSTO PERSEO – Esperto sistemi fotovoltaici SIMONA SIMONETTI – Fisico Nucleare
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Ultimo aggiornamento Domenica 16 Maggio 2010 21:38 |
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Scritto da Simona Simonetti
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Domenica 29 Novembre 2009 11:53 |
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Nucleare? No meglio il solare.
A dirlo non è qualche ambientalista nemico della tecnologia e della modernità ma Carlo Rubbia, premio Nobel della Fisica. Potete leggere l' intervista completa su Repubblica. Allora forza, come per curarci andiamo dal medico e non dal commercialista per scegliere quale fonte energetica sia più sicura ed affidabile affidiamoci Rubbia e non a Scaiola. Il nucleare è una bufale pericolosa e costosa, è ora di dire NO forte e chiaro |
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Cosa succede nella Francia Nucleare? |
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Scritto da Simona Simonetti
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Sabato 24 Ottobre 2009 10:30 |
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Vi proponiamo una vecchia publicità sul nucleare che risale al 1906. La radioattività era appena stata scoperta e le farmacie si attrezzarono per preparare le pastiglie e le pomate radioattive, più erano radioattive più costavano..... La fiducia nei nuovi ritrovati nucleari era altissima e gli si attribuirono proprietà curative..... Questa publicità, a 100 anni di distanza, mi sembra un buon simbolo dell' inganno nucleare di cui siamo ancora vittime. Tornando ai nostri vi propongo una riflessione sulla Francia Nucleare che spesso viene indicata dai sostenitori nostrani come il nuovo Eden energetico. In Francia il nucleare sta rivelando le sue debolezze: una tecnologia che tratta con materiali altamente pericolosi è soggetta quando la si gestisce cercando un profitto a pericolose ricadute nociva sulla popolazione. In questi ultimi mesi due nuovi scandali stanno indignando fortemente i francesi: - lo sversamento nelle discariche ordinarie dei rifiuti debolmente radiotattivi che si producono nelle centrali. In rete si trovano molti filmati che ripropongono una serie di servizi messi in onda da France 3, sottottitolati in Italiano. Ne suggeriamo alcuni:
- l' abbandono di scorie altamente radioattive in Siberia (con la complicità del governo russo) dove un paese è altamente contaminato. Un' inchiesta della TV franco tedesca Arte, ripresa da tutti i quotidiani, sta scuotendo il mondo politico.
L' inchiesta infatti dimostra che le scorie nucleari francesi venivano inviate in Siberia e che il piano di riciclo dei rifiuti radioattivi è un bluff. Il governo francese appare spiazzato. Intanto a Severnsk, nome in codice Tomsk7, in Siberia sudoccidentale, trentamila abitanti convivono con tonnellate di rifiuti radioattivi e a stretto contatto con un gigantesco impianto per l’arricchimento dell’uranio, la Siberian Chemical Combine (Scc).
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Ultimo aggiornamento Sabato 24 Ottobre 2009 13:47 |
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E se domani toccasse a NOI? |
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Scritto da Simona Simonetti
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Giovedì 22 Ottobre 2009 14:58 |
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"I bambini statunitensi residenti vicino le centrali nucleari di New York, New Jersey e Florida hanno nei denti un "radioisotopo" (lo stronzio 90) che li espone ad un rischio tumore molto alto".
Lo sconcertante risultato è stato ottenuto da ricercatori statunitensi che hanno analizzato 515 bambini residenti negli Stati di New York, New Jersey e Florida ed è stato presentato il 27/10/97 da Ernest Sternglass, professore di radiologia all'università di Pittsburgh che ha aggiunto: "II mondo è troppo piccolo per gli incidenti nucleari". Dicembre 2007 - uno studio, in Germania, dimostra che fra i bambini con meno di 5 anni cresciuti in un raggio di 5 km. dalle centrali nucleari le leucemie sono 2,2 volte più frequenti che a livello nazionale |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Aprile 2010 08:41 |
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Convivere con il nucleare? |
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Scritto da Simona Simonetti
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Domenica 18 Ottobre 2009 20:47 |
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Se ne parla poco. Forse vogliono militarizzare i siti, ossia impedire a cittadini, sindaci, regioni di esprimere la loro opinione. Però il nucleare potrebbe cambiare la nostra vite per sempre, allora prima di subire una scelta occorre capire per decidere cosa vogliamo veramente. per questo ti invitiamo a partecipare al convegno sul nucleare venerdi 23 Ottobre ore 21:00 in sala Gallesio |
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Ultimo aggiornamento Domenica 18 Ottobre 2009 21:06 |
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