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Scritto da Marco Marchese
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Sabato 09 Maggio 2009 09:13 |
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Emozione, Esperienza ed ancora Tipicità e Tradizione: ecco cosa cercano i turisti del terzo millennio.
Questa è la sfida che Finale Ligure dovrà cogliere nei prossimi anni. Bisogna valorizzare il territorio e le sue peculiarità, mettendo il turismo al centro dell’economia e della politica, intesa come coordinamento e reperimento delle risorse; il turismo va tutelato, preservando le coste, l’entroterra e rendendo consapevoli amministratori e amministrati del patrimonio in loro possesso. E’ ora di mettere la parola fine alla cementificazione delle coste, che non produce altri effetti se non quello di arricchire alcuni a scapito dell’intera popolazione, una sorta di “consumismo immobiliare”, producendo falsi bisogni per acquirenti che, pensando di acquistare una piccola porzione di paradiso, si ritroveranno in una bolgia di traffico e cemento. Stop quindi alle seconde case.
Chi va in vacanza non cercherà certo località che propongono situazioni simili a quelle affrontate quotidianamente nella sua città, cercherà quindi luoghi che lo riportino alla vita ideale che per l’uomo, è innegabile, è il contatto con la natura, la sua storia e la possibilità di fruirla nel modo più “naturale” possibile. Finale Ligure dovrà quindi ripensare la viabilità concedendo ampie zone pedonalizzate e trasferendo i parcheggi in zone periferiche, che potranno essere le aree Piaggio, Arene candide, Zona industriale opportunamente collegate al centro attraverso navette elettriche o mini-metrò. Giusta l’intuizione della giunta uscente che ha proposto il bike sharing, integrandolo però con una rete di vere piste ciclabili e posizionando le bici vicino ai parcheggi.
Dovrà essere dato al patrimonio immobiliare turistico la possibilità di rinnovarsi con percorsi preferenziali e una particolare attenzione al risparmio energetico ed alle fonti di energia rinnovabile. Scopo della futura amministrazione sarà creare un sistema turistico coordinando ed aiutando le imprese private che vorranno investire nei servizi legati al turismo, nel commercio e nei pubblici esercizi promuovendo corsi di formazione specifici e rinnovando lo Sportello Unico per le Attività Produttive. Il Parco del Finale dovrà essere il volano per il rilancio turistico della nostra località attraverso la fruibilità turistica dei sentieri e del territorio del parco, la promozione, i fondi regionali destinati a tale scopo e la visibilità che da tutto questo deriva. Si dovranno incentivare le sinergie tra imprese turistiche ed agricole per proporre prodotti tipici , da agricoltura biologica e filiera a km 0. Verrà riconosciuta la competenza della Promofinale Scrl in materia di promozione turistica locale, si manterranno quindi le attuali risorse con la speranza di riuscirle ad incrementarle. Per tramite di Promofinale verranno proposti progetti legati al turismo degli Sport Outdoor attraverso la partecipazione al Sistema Turistico Locale “Italian Riviera” (finanziati all’80%). Analogamente con la costituzione del Parco del Finalese verranno proposti interventi per la sistemazione sentieristica, corsi per la formazione di guide naturalistiche ecc. . |
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Ultimo aggiornamento Domenica 10 Maggio 2009 20:50 |