| Amiche Balene |
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| Scritto da Simona Simonetti |
| Giovedì 22 Luglio 2010 20:50 |
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Per i "grandi cetacei", l'impatto con le navi è una minaccia costante: il 20% delle balenottere trovate morte sono decedute in seguito a collisioni nel Mediterraneo nord-occidentale, collisioni che aumentano nei mesi estivi. Le collisioni con le navi commerciali e turistiche sono minacce concrete. Per fortuna è in arrivo una buona notizia: è stato presentato in Francia il sistema Repcet (Repérage en temps-réel des cétacés) una rete informatica che consente alle navi di localizzare in tempo reale la posizione di balenottere e capodogli riducendo i rischi di collisione. Nell'estate del 2010 saranno monitorate oltre 230.000 miglia nautiche all'interno del Mediterraneo, attraverso la partecipazione di tre compagnie di navi commerciali (la Mèridionale, France Tèlècom Marine, SNCM) e, grazie alla collaborazione con il Wwf Italia, e con Costa Crociere, il primo gruppo crocieristico a livello internazionale ad aver aderito in via sperimentale al progetto installando il sistema Repcet sulla nave Ammiraglia Costa Pacifica. Salvare le Balene si può. Brava Costa Crociere. Repcet è promosso da Souffleurs d'Ecume, una delle più importanti associazioni ambientaliste francesi, e Chrisar Software Technologies, una società di consulenza informatica che si è occupata dell'elaborazione del software. Il Wwf è partner di questa importante iniziativa nell'ambito della propria Campagna Mare "Il Mediterraneo ti sta chiedendo aiuto" (www.wwf.it/mare). |




Il mar Mediterraneo è solcato ogni anno da almeno 200.000 navi di stazza maggiore o uguale a 100 tonnellate, il 30% del traffico marittimo mondiale. In questro stesso mare vive il 7,5% di tutte le specie marine tra cui 10 specie di cetacei (balenottere comuni, capodogli, delfini, stenelle striate, tursiopi, grampi, globicefali, zifi e steni).