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Trasparenza e Partecipazione |
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Scritto da Simona Simonetti
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Domenica 02 Maggio 2010 13:03 |
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Giovedì il consiglio comunale ha approvato, con il solo voto favorevole della maggioranza, il piano generale di sviluppo, che rappresenta la sintesi fra il programma e la sua messa in opera. Un piano modesto. Analizziamo la parte sulla trasparenza e la partecipazione. Due obbiettivi condivisibilibi, le cui azioni strategiche messe in campo per raggiungerli sono molto deludenti. Per ciò che riguarda la partecipazione, l' obbiettivo indicato è veramente modesto. Infatti la giunta propone di mettere su internet le publicazioni di matrimonio, una informazione che riteniamo più vicina al gossip che ai reali interessi della cittadinanza, senza citare la possibilità di trasmettere via web il consiglio comunale. Questo nonostante il 7 Luglio abbiamo votato all' unanimità la mozione per la trasmissione via web dei consigli comunali. Da allora non si è neanche mai più discusso in commissiione dell' argomento. Da allora altre amministrazioni, ad esempio quella di Celle e Varazze hanno realizzato questa semplice ed importante scelta di trasparenza Quindi per la partecipazione i Finalesi potranno sapere, attraverso il sito del comune, chi si sposa ma NON cosa si discute il consiglio comunale.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 05 Maggio 2010 19:24 |
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Scritto da Simona Simonetti
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Venerdì 30 Aprile 2010 21:11 |
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Giovedì 29 aprile Consiglio Comunale sul bilancio. Siccome prima vi erano altri punti abbiamo iniziato a parlare di bilancio alle 11 di sera passate. spettatori 1 + 2 giornalisti. Altro che partecipazione, sembrava quasi un consiglio comunale clandestino. L' opacità regna su Finale Ligure. Entrando nel merito la questione più grave su questo bilancio è che la cifra messa a bilancio per la depurazione è assolutamente insufficente compatibile solo con l' ipotesi di far funzionare il depuratore solo pochi mesi l' anno, smaltendo in mare per il resto del tempo. Entro nel merito e cerco di spiegare perchè: - nel bilancio 2010/2011/2012 - Cap.7821 - si è previsto € 400.000 all'anno
- nel periodo 13.11.09 ‐ 31.12.09 abbiamo speso € 108.221,38 (di sola depurazione senza contare i costi elettrici che ammontano a circa 10.000 euro/mese)
la cifra è chiaramente inadeguata. Se il depuratore costa per il funzionamento di 40gg invernali 110k€ per un anno contando il picco di presenze estive ci dobbiamo aspettare una spesa fra 1 e 1,5 milioni di euro. Quindi la cifra nel bilancio è inadeguata. questo fatto è molto graqve perchè implica che il bilancio del comune di Finale Ligure non è in equilibrio (entrate=uscite) ma manca circa un milione di euro per chiudere il bilancio.
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Ultimo aggiornamento Domenica 02 Maggio 2010 21:20 |
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XXV Aprile - una riflessione con i ragazzi del Liceo |
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Scritto da Simona Simonetti
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Domenica 25 Aprile 2010 07:57 |
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intervento del Consiglio Comunale di commemorazione del XXV Aprile. Tenutosi al Liceo Issel Ogni XXV Aprile ci incontriamo per ricordare un pezzo di storia scritta dal basso, dalle persone comuni, da coloro che si indignarono per le leggi razziali, per la soppraffazione, la prepotenza che arrivava fino all' uccisione degli avversari. Questa storia si chiama Resistenza. Non è una storia lontana, si è combattuta anche qui vicino a noi. Il 2 Febbraio 1945 in una conca sotto Pian dei Corsi dormivano: Giuseppe Siri 23 anni, Renzo Benolo 30 anni, Cesare Risposi 21 anni, Camillo Bussolati 20 anni, Franco Varisco 20 anni, Giobatta Del Monte 20 anni, Renzo Barsotti 26 anni, Ivo Biagi 19 anni, Pietro Stella 19 anni, Davide Noceto 20 anni, Giobatta Isnardi 20 anni. Furono uccisi dalla controbanda dei San Marco di Calice, condotta sul luogo dal partigiano Tarzan che poi si scoprì essere un infiltrato. Erano giovani e morirono in una guerra, crudele come tutte le guerre. Una guerra con minacce e prepotenze nei confronti di chi aiutava i partigiani. E in questa guerra chi ti minacciava o ti picchiava era il tuo vicino di casa, era uno che parlava il tuo dialetto. Per schierarsi contro ci voleva coraggio, molto. Perchè l' adesione al fascismo era pretesa fin dalla più giovane età. Era organizzata una educazione paramilitare per cui i bambini venivano iscritti a 4 anni ai "Figli della Lupa", da 8 a 14 anni ai "Balilla", da 14 a18 agli" Avanguardisti", oltre i 18 anni alla "Gioventù Fascista". Parallelamente le formazioni femminili erano le "Piccole italiane" e le "Giovani italiane". Non a caso i partigiani era molto giovani, perchè da giovani ci si ribella all' ingiustizia, alle sopraffazioni. Da giovani si combatte per gli ideali invece di subire per convenienza. Comunque poichè non aderire al fascismo era difficile (era già quello una resistenza) molti si iscrissero per quieto vivere con poca convinzione. Perchè non era una scelta. Era un obbligo. I Fascisti militanti che andarono a minacciare i parenti dei partigiani, a bruciare le case, a compiere gli attentati per fortuna furono meno ma non così pochi visto che l' Italia visse 20 anni di dittatura. Io credo che oggi nella storia di molte famiglie ci siano parenti da una e dall' altra parte. Si tratta di due parti molto differenti. In questa guerra di liberazione che oggi ricordiamo una parte combattè per i valori della libertà e della giustizia su cui si fonda l' Italia mentre l' altra combatteva per mantenere il nazi-fascismo. Da un po' di anni a questa parte è in atto un tentativo di equiparazione dei morti di una e dell' altra causa. Dobbiamo opporci con decisione a questo tentativo di riscrivere, ribaltandola la storia. Non dobbiamo scordare che i partigiani combatterono per costruire l'Italia democratica basata sulla costituzione. Gli altri combatterono per imporci lo stesso regime che aveva ammazzato il deputato Giacomo Matteotti perchè aveva denunciato i crimini squadristi ed i brogli elettorali. Quindi in questa ricorrenza del XXV Aprile dobbiamo prima di tutto dare valore alla storia preservando la verità.
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Ultimo aggiornamento Domenica 02 Maggio 2010 21:22 |
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Scritto da Simona Simonetti
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Lunedì 26 Aprile 2010 21:32 |
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PIA è un quartire trascurato e degradato e gli abitanti hanno semplicemente ragione quando lo ricordano all' amministrazione. E' bene chiarire che questa Amministrazione tradirà la fiducia degli abitanti di Pia anche nei prossimi anni. Le opere pubbliche infatti si realizzano con i soldi e non con le promesse, e i soldi per Pia nel bilancio che la giunta ha presentato sono ben pochi, 170.000 euro per sistemare il ponte di Pia su 13 milioni di euro di investimenti. Poi c'è qualche promessa per il 2011.. Per rivitalizzare questo quartiere serve ben altro. A Pia la speculazione edilizia ha inferto duri colpi al territorio. Lo sproporzionato allargamento dello Sciusa ha lasciato un grande letto di fiume vuoto, con qualche pozza di acqua stagnante. Mi chiedo cosa sarebbe il viale senza le Palme, eppure a Pia questa amministrazione ha tagliato i maestosi alberi del lungo Sciusa senza indugi. Ha lascianto Pia spoglia, e cinque anni dopo la fine dei lavori, il ponte medioevale è ancora da sistemare. Il quartiere è in affanno: gli esercizi commerciali continuano a chiudere e il grande impegno del CIV o dei Garosci non riesce ad arrestare il declino. Pia potrebbe migliorare, ma occorre agire con decisione in tre direzioni: eliminazione del degrado, valorizzazione del territorio, creazione di eventi turistici . Dal punto di vista pratico occorre, per prima cosa, risistemare immediatamente il sottopasso, la parte di viale mai completata, i giardini ed i marcipiedi. Parallelamente si dovrebbe valorizzare gli angoli più prezioni come l' antica via Madonna, l' uliveto centenario dei De Raymondi e l' animata via molinetti, la piazza dell' Abbazia, il molo. Infine è necessario riportare le persone a passeggiare a FinalPia organizzando qualche manifestazione turistica di rilievo, per esempio delocalizzando parte del Festival dell' agroalimentare. In altre parole bisogna dare a questo quartiere delle opportunità. Opportunità di sviluppo per il turismo ed il commercio ed opportunità di migliore qualità della vita per gli abitanti. FinalPia, la porta ingresso del borgo antico di Calvisio, e dei sentieri naturalistici e storici come Val Ponci, potrebbe tornare bella e viva come tanti anni fa. |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Aprile 2010 21:28 |
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Centrodestra al governo: 10 anni di declino |
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Scritto da Stefano Ripamonti
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Venerdì 23 Aprile 2010 20:24 |
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Vi ricordate la promessa del 2001 di un Pil in crescita oltre il 4%, se avesse vinto lui? Bene, in 10 anni di governo “del fare” quasi ininterrotto, inframmezzato dai due anni scarsi di governo Prodi, abbiamo assistito ad un declino costante dell’Italia rispetto alle altre economie europee. Non solo, ma l’economia italiana, nonostante i nostri governanti, sapendo di mentire, continuino a ripetere il contrario, è, dati alla mano, quella che ha fatto peggio nella crisi mondiale. Certo, non sempre le promesse si possono mantenere in toto, e spesso succedono cose imprevedibili. Ma questo vale per tutti, e noi facciamo ben peggio degli altri. Infatti, confrontando il tasso di crescita del Pil dell’Italia con la media di Germania, Francia e Gran Bretagna, se nel 2001 (anno da dividere col governo D’Alema) la differenza a nostro sfavore era minima (-0,07%), negli anni successivi è costantemente più pronunciata: -0,53 punti nel 2002, -1,23 nel 2003, -0,73 nel 2004, -0,93 nel 2005, -0,77 nel 2006 (anno da dividere col governo Prodi), -0,87 nel 2007 (tutto del governo Prodi). E, dulcis in fundo, negli ultimi due anni lo svantaggio dell’Italia si è aggravato ulteriormente: -1,73 nel 2008, e –0,93 nel 2009. Dunque è evidente che il centrodestra non è riuscito ad arrestare il declino economico dell’Italia.
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Ultimo aggiornamento Domenica 25 Aprile 2010 21:15 |
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