|
|
|
Depurazione: di male in peggio |
|
|
|
|
Scritto da Simona Simonetti
|
|
Sabato 22 Maggio 2010 17:32 |
|
A Finale la depurazione va di male in peggio. Dopo la disastrosa stagione 2009, la stagione turistica 2010 si apre con i liquami scaricati a 100mt da riva. Infatti i lavori per la grigliatura e la sabbiatura non sono ancora completati e quindi si usa il vecchio scarico a mare di emergenza. Peggio di quando scaricavamo i liquami a 1200 mt da riva oltre il capo di caprazoppa. Ora scarichiamo sotto lo scoglio del mombrino. Durante il consiglio comunale ho chiesto all' assessore ai lavori pubblici quando verrà riattivato il collegamento con il depuratore di Savona.
Collegamento fuori uso dal 4 Gennaio 2010. In data 25 Marzo il vice Sindaco si era impegnato perchè la depurazione fosse attiva entro il termine ultimo del 5 Maggio. Termine ultimo non rispettato. E ora l' assessore ha dato un' altra data: il primo Giugno 2010. Finale è una cittadina turistica, organizzare il Festival dell' inquietudine e la 24H delle Manie per attirare i turisti e poi accoglierli con la fogna a 100 mt dalla riva è un comportamento irresponsabile. Significa vanificare gli sforzi per incentivare il turismo con il fallimento di obbiettivi primari.
|
|
Ultimo aggiornamento Sabato 17 Luglio 2010 16:56 |
|
|
Scritto da Simona Simonetti
|
|
Venerdì 21 Maggio 2010 10:12 |
|
Pagare, non è una scelta. Se si compra un bene o si richiede una consulenza il pagamento è dovuto. Per questo la storia di questa fattura non pagata dal 2003, per cui ieri in consiglio comunale abbiamo preso atto del debito fuori bilancio legato all' ingiunzione di pagamento della corte dei conti, è stupefacente. Nel 2003 il Comune si è rivolto ad un professionista che per 8000€ di compenso ha reperito un contributo di 346026€ da usare entro Giugno 2006. L' amministrazione Richeri è riuscita a: perdere il contributo di 346026 €, lasciando il teatro Sivori in uno stato di degrado non pagare il professionista, che giustamente ci ha fatto avere un' ingiunzione di pagamento
Il risultato è un danno di immagine per Finale Ligure. Questa vicenda mi lascia due perplessità: In primo luogo mi chiedo per quale ragione questa giunta, che si presenta sempre come sostenitrice del libero mercato, abbia ritenuto di poter non pagare la fattura di un professionista che ha realizzato correttamente il suo lavoro. Infine visto che il sindaco che nel CC del 25 Marzo dichiarò: "noi siamo qua per amministrare bene la città non per soddisfare i consiglieri di minoranza, sicuramente. Ci comportiamo sulla scorta di quello che riteniamo giusto per amministrare Finale Ligure" mi piacerebbe sapere se il Sindaco ritiene che buttare via 346026 € sia ammistrare bene.
|
|
Scritto da Simona Simonetti
|
|
Mercoledì 12 Maggio 2010 20:18 |
|
(da un commento di Facebook - di Luca Levati) Bandiere blu. Significa mare pulito (anzitutto) ma anche servizi ecologici. A guidare la classifica c'e' la Liguria con ben 17 localita' premiate dalla Federazione per l'educazione ambientale. La notizia lascia perplessi perche' pochi giorni fa la Commissione europea ha deferito l'Italia alla Corte di Giustizia dell'UE per violazione della direttiva 91/271/CEE (e' del 1991, 19 anni fa!) sulle acque reflue (inquinate) (1). In Liguria ci sono ben 19 Comuni e aggregazioni urbane inadempienti, quali: Albenga, Borghetto Santo Spirito, Camisano, Finale Ligure, Genova – Pegli, Genova - Ora/Volti, Genova - Sestri Ponente, Genova-Val Polcevera, Genova-Darsena, Quinto, Imperia, La Spezia, Margherita Ligure, Quinto, Rapallo, Recco, Riva Ligure, Sanremo, Sestri Ponente e Ventimiglia. Già Finale Ligure, che ha contestualmente la bandiera blu e l'accusa per inadempienza alla predisposizione di sistemi adeguati per il convogliamento e il trattamento delle acque urbane. Come la mettiamo?
|
|
Ultimo aggiornamento Sabato 17 Luglio 2010 16:56 |
|
|
Rischi petroliferi e impasse nucleare |
|
|
|
|
Scritto da Simona Simonetti
|
|
Domenica 16 Maggio 2010 21:15 |
|
La fallimentare gestione dell'esplosione del pozzo di petrolio nel Golfo del Messico sta svelando al mondo l'incredibile incapacità di governare l'emergenza e dall'altro l'ampiezza degli impatti che si prospettano.
Ci sono notevoli similitudini con il nucleare. Le probabilità che accadano incidenti gravi sono estremamente basse, ma quanto questi succedono i danni possono risultare catastrofici. A volte non ci sono nemmeno soluzioni per ridurre gli impatti.
La ricerca via internet di consigli dal pubblico da parte della BP è emblematica dello smarrimento della società e sottolinea la leggerezza con la quale sono state rilasciate autorizzazioni ad operare nelle profondità oceaniche. Il danno della Haven affondata con il suo carico di veleni di fronte ad Arenzano ha insegnato a tutti noi che non si è mail protetti da certi danni. Se il mondo adotta soluzioni energetiche potenzialmente pericolose è sempre a rischio la nostra salute e il nostro lavoro. Infatti che ne sarebbe del turismo e del commercio se le nostre spiaggie si coprissero di petrolio?
La scelta energetica ci coinvolge tutti. Per questo vi invitiamo a seguire il convegno di Legambiente lunedi sera in Sala Gallesio. QUALE ENERGIA PER IL NOSTRO FUTURO: Sole, vento, carbone, atomo? Lunedì 17 Maggio ore 21:00 Sala Gallesio, Via Pertica – Finale Ligure Introduce: ELENA DINI - Legambiente Liguria Onlus Moderatore: SERGIO URAS – Circolo Legambiente Arene Candide Intervengono: AUGUSTO PERSEO – Esperto sistemi fotovoltaici SIMONA SIMONETTI – Fisico Nucleare
|
|
Ultimo aggiornamento Domenica 16 Maggio 2010 21:38 |
|
caprazoppa il danno infinito |
|
|
|
|
Scritto da Simona Simonetti
|
|
Mercoledì 12 Maggio 2010 00:00 |
|
E' difficile per un finalese normale capire perchè una cava chiusa da più di 15 anni richieda la costruzione di un molo che metterà a rischio la sicurezza della viabilità e le spiagge di finale. La cava è stata chiusa, sul territorio c'è una voragine. E' il momento di dire basta. Vediamo invece cosa sta succedendo. La società Roccamar, per poter vendere il materiale di cava nelle loro disponibilità, chiede di costruire un molo lungo 50 metri e largo 6 a partire dalla spiaggia di fronte alla caprazoppa. Il molo è dichiarato temporaneo della durata di due anni. Tuttavia il tipo di progetto, composto da massi anche di notevoli dimensioni rende onerosa la rimozione del molo e la nostra prima preoccupazione è che quest' opera diventi poi definitiva. Il molo infatti potrebbe venir inglobato nel progetto di speculazione edilizia, previsto nelle aree dell' ex cava reintroducendo quel porticciolo + volte negato dalla regione. Il danno ambientale per Finale è rappresentato sia dal molo che sporgerebbe per 50 m al di là del capo di caprazoppa sia dalla strada prevista sopra la galleria dell' Aurelia. Il molo produrrebbe una modifica delle correnti che amplificherebbe l' erosione delle spiagge finalesi.Già in stato di forte criticità. Mentre la strada sopra la Galleria comporta rischi di caduta massi e di stabilità per la galleria stessa.
|
|
Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Maggio 2010 20:57 |
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>
|
|
Pagina 8 di 28 |
|
Statistiche
Contatti : 6420
Chi è online
1 visitatore online
|