Lunedì, 06 Set 2010
 
 
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così non va

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Alberi: il respiro verde. PDF Stampa E-mail
Scritto da Simona Simonetti   
Lunedì 12 Luglio 2010 19:48

Gli alberi sono grandi fornitori di “servizi ambientali”. Un singolo albero fornisce ossigeno per 10 persone e di assorbire, a seconda delle dimensioni, da 7 a 12 kg. di emissioni di CO2 all’anno. Gli alberi riducono l’inquinamento acustico e possono farci risparmiare sino al 10 % del consumo energetico.

Sono utili gli alberi, utili e belli. Ma a Finale Ligure li tagliamo e non li sostituiamo. Se vi sono alberi malati, arriva implacabile la sega. Poi il tronco tagliato resta per anni abbandonato, uno dei tanti simboli dell' incuria della nostra città.
Se abbattessimo i politici malati, rinnoveremmo il Consiglio Comunale ogni anno.

 

Questa giunta esordì nel suo primo mandato con i tagli dei pini marittimi in piazzetta Montale, motivato dalla caduta delle pigne. In via Saccone furono abbattuti antichi e rigogliosi Lecci per piantarvi delle Palme che oggi a due anni dall' intervento sono gracili e poco ombrose. Si spesero dei soldi pubblici per sostituire alberi rigogliosi con altri più fragili e minacciati da un parassita tropicale (il punteruolo rosso) che puntualmente oggi sta attaccando le nostre piante.

In via Brunenghi, un maldestro intervento di rifacimento dei marciapiedi, ha provocato la morte di 3 pini marittimi.

Questa giunta sta rendendo sempre più brutta e più grigia la nostra città, noi invece crediamo che Finale debba diventare più verde e più bella. La filosofia della gestione della città deve essere ribaltata passando dal grigio del cemento al verde della natura, dall' attenzione ai problemi delle auto all' attenzione al benessere di cittadini e turisti.

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Luglio 2010 20:08
 
Una soluzione per il centro anziani di Marina PDF Stampa E-mail
Scritto da Simona Simonetti   
Venerdì 09 Luglio 2010 11:52

A Gennaio avevamo visitato i centri per anziani di Finale.

La situazione più grave era stata riscontrata nel centro di Marina (il più frequentato), caratterizzato da una seria barriera architettonica (3 rampe di scale), pericoloso (1 rampa senza corrimano) e senza riscaldamento.

Dopo circa 6 mesi, cosa è cambiato? Niente.

Questo nonostante l' assessore abbia riconosciuto l' inadeguatezza dei luoghi in una commissione consiliare pubblica e avesse promesso che lo spostamento ad una sede + adeguata sarebbe avvenuto entro pochi mesi. I locali promessi agli anziani sono all' interno della Residenza Ruffini e attualmente sono occupati dall' ufficio igiene dell' ASL.

Basta parole senza contenuto, vogliamo dall' amministrazione un impegno preciso per gli anziani di Marina. 

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Luglio 2010 20:11
 
Il Coraggio della Trasparenza non c'è PDF Stampa E-mail
Scritto da Simona Simonetti   
Sabato 03 Luglio 2010 07:10

 All' ultimo consiglio comunale abbiamo chiesto una commissione consiliare speciale, per fare chiarezza sullo stato della depurazione. Sarebbe stato un atto di trasparenza amministrativa. Ma l' amministrazione ha rifiutato. Certo la trasparenza richiede il coraggio di sottoporsi alle critiche ed anche la certezza delle proprie azioni. Rifiutato. Con l' unica eccezione del consigliere Colombo che si è astenuto.

 Eppure una comunicazione trasparente con le categorie economiche della città, con i cittadini e con i turisti sullo stato della depurazione era necessaria. L' impianto di depurazione delle acque reflue che collega Finale Ligure a Savona da quando due anni fa è stato dichiarato funzionante è stato soggetto a numerose e ripetute problematiche che ne hanno limitato il funzionamento a pochi mesi in due anni. Questo malfunzionamento ha causato un serio danno di immagine alla città di Finale Ligure con ripercussioni negative sulle attività turistiche, commerciali ed alberghiere. Tutto questo dopo una spesa di più di 10 milioni di euro.

La depurazione poteva essere il primo passo di un nuovo patto di cittadinanza per promuovere la trasparenza delle azioni amministrative e una effettiva partecipazione delle minoranza alle azioni di controllo.
Ultimo aggiornamento Sabato 03 Luglio 2010 07:36
 
10 righe sotto l' ombrellone PDF Stampa E-mail
Scritto da Simona Simonetti   
Martedì 06 Luglio 2010 13:16

Il centro culturale il Labirinto di Savona propone un concorso letterario "sotto l' ombrellone" che siamo lieti di proporre anche a tutti coloro che visitano il sito PerFinale.

Al Bagnante, al turista, all' amante della penna

che scherzoso diletta la mente

... fra un tuffo e l' altro

s' intende

 

Insomma se cimentarvi con la penna non vi dispiace, leggete il regolamento.

 

 

1. Si concorre al Premio con un’opera di narrativa inedita mai premiata nè segnalata, di non più di dieci righe, da inviare in sei copie dattiloscritte di cui una sola firmata in calce e recante nome, cognome, indirizzo e stabilimento balneare di provenienza (se presente).
L‘ opera vincitrice sarà pubblicata dalle ‘Edizioni il Labirinto’.
2. Le opere partecipanti al premio dovranno pervenire entro il 15 settembre 2010 (farà fede il timbro postale) all’associazione culturale Il Labirinto, via Famagosta, 10 – 17100 Savona.
3. La quota di partecipazione è fissata in Euro 10,00 (dieci) e può essere inviata a
mezzo vaglia postale o assegno bancario intestato a Associazione Culturale ‘Il Labirinto’, via Famagosta, 10 - 7100 Savona, unitamente al dattiloscritto.
4. Le opere non verranno restituite.
5. La cerimonia di premiazione avrà luogo Sabato 25 settembre alle ore 18.30 presso la sede dell’Associazione Culturale ‘Il Labirinto’, in via Famagosta 10 a Savona.
6. La Giuria del Premio, il cui giudizio è insindacabile, sarà composta da artisti, critici e poeti.
7. La partecipazione al Premio comporta l’incondizionata accettazione di tutte le norme del presente bando-regolamemto.

 
Una riflessione sulla Mafia PDF Stampa E-mail
Scritto da Marina Fasce   
Giovedì 01 Luglio 2010 21:15
Mercoledì 23 giugno, presso il Salone delle Feste dei Bagni Boncardo in Finale Ligure, si è tenuto l’incontro con Nando dalla Chiesa -- docente di Sociologia delle organizzazioni criminali, presso l’Università Statale di Milano – organizzato da “Libera”( coordinamento di oltre 1500 realtà di base, associazioni, scuole, gruppi che lavorano per creare sinergie politico-culturali sul fronte della legalità).

L’iniziativa è stata appoggiata dalla Lista Civica “Per Finale” e la serata è stata introdotta e moderata dal Consigliere Comunale Simona Simonetti.

Tiziana Bonora – responsabile di “Altro Mercato”, associato a “Libera” - ha tratteggiato il profilo della stessa : nata il 25 marzo 1995, con la raccolta di oltre un milione di firme, per una proposta di legge che prevedesse il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie (denominata in seguito Legge109).

Il progetto “Libera Terra” riguarda proprio la trasformazione in risorsa di un bene confiscato, in vista di uno sviluppo socio-economico dei territori, per trattenere ricchezza, per riscattare e liberare la terra monopolizzata dai clan.

I soggetti sani della società, giovani coraggiosi e intraprendenti, costruiscono cooperative che producono con metodi biologici, vino, grano, pomodori, legumi dal marchio di qualità-legalità. Ogni tipo di vino prodotto è dedicato alla memoria di quanti hanno dato la vita per il riscatto di dignità, libertà, giustizia, in quelle terre.

Per esempio i vini -“Cento Passi”, Coop Placido Rizzotto- sono dedicati a Peppino Impastato.

Questi prodotti sono entrati nelle botteghe del Commercio Equo- Solidale, fra tanti altri che portano intrinsecamente altre storie di dignità, giustizia, salvaguardia dell'ambiente, filiere produttive trasparenti, storie di vita.

Per ogni bottiglia acquistata, 1 euro andrà nel fondo per la creazione di altre cooperative legate a Libera Terra in Calabria, Sicilia, Puglia, Campania.

Simona Simonetti ha quindi introdotto l’ospite con le parole che egli stesso usa per descriversi nel suo blog, cioè “persona a cui piace impegnarsi” e ha definito i suoi libri come “attrezzi di lavoro per l’impegno civile”.
Nando dalla Chiesa ha aperto il suo intervento illustrando il proprio impegno di scrittore e docente:

“Scrivere è importante, non è uno spreco di tempo. Scrivere significa saper raccontare quello che si vede, significa a volte infondere coraggio, altre volte denunciare, affermare le proprie opinioni, aiutare i giovani a capire quello che succede”.

 
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