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dalla Calabria Per Finale |
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Scritto da Simona Simonetti
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Lunedì 25 Maggio 2009 09:36 |
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il gruppo per Finale desidera rendere pubblico questo incoraggiamento che ci arriva dalla Calabria. Un terra dove l' impegno nel volontariato sociale e nel cambiamento politico richiede non solo passione ma anche coraggio. un abbraccio a tutti gli amici calabresi. Alla candidata sindaco Simona Simonetti ed alla lista "Per Finale", Sono Maurizio Zavaglia, 36 anni, vivo a Gioiosa Jonica, paese di circa 7000 anime in provincia di Reggio Calabria. Ho avvertito l'esigenza di scrivervi per la sensibilità che ritengo di avere su determinate tematiche e per le cose che faccio (tra l'altro, socio delle cooperative sociali L'Utopia e Jonica Servizi Ecologici, componente il cda ed il comitato esecutivo del consorzio sociale Goel, giornalista de "Il Quotidiano della Calabria", conduttore della trasmissione radiofonica "Calabria nel Mondo"). Senza farla troppo lunga, sono impegnato (non come esercizio teorico) da circa 20 anni sui temi della solidarietà, della giustizia sociale, della mondialità, dell'ecologia, del pacifismo, del contrasto alle mafie. Ritengo la partecipazione e l'impegno strumenti fondamentali per costruire pienamente e compiutamente i diritti di cittadinanza. Per la verità, dopo aver fatto anche militanza partitica attiva ed essere stato amministratore locale, da oltre un anno sono confuso, disorientato, mi sento quasi un "esule in patria". Dovrò fare uno sforzo enorme per trovare le ragioni per recarmi alle urne, in occasione del rinnovo del Parlamento Europeo. La società italiana sembra essere dopata da una feroce cultura liberista, dove prevalgono razzismo, xenofobia, intolleranza, qualunquismo, populismo. Punti di riferimento sono diventati i giochi a premi e le veline che mostrano tette esuberanti. L'altro è un avversario per chi prevale di più nella vita, lo straniero un nemico da abbattere, un bel paesaggio è un luogo da scempiare con lottizzazioni e cementificazione. Le regole sono un ostacolo per il "poter fare quello che mi pare e piace, quello che mi fa guadagnare di più" e poco importa se ciò lede i diritti e le libertà degli altri. I magistrati sono da addomesticare e neutralizzare, perchè la Giustizia deve essere forte con i deboli e servizievole con i potenti. A tutto ciò si contrappone inettitudine, rincorsa sullo stesso terreno, carrierismo, personalismi esasperati. Scenario triste, proprio triste. Ecco perchè mi è venuto un impeto di gioia ed entusiasmo nell'apprendere della vostra coraggiosa e coerente iniziativa. Vi è ancora chi è disponibile a spendersi per il gusto di esserci, dire la propria, dare il proprio contributo per il bene comune. Vi è ancora chi crede che la gestione di un ente pubblico debba essere finalizzata al servizio di tutti i cittadini (dei più deboli ed emarginati in particolare) e non di pochi affaristi. Vi è ancora chi crede che l'ecologia e lo sviluppo sostenibile siano concetti praticabili concretamente, nel vissuto quotidiano di ognuno di noi così come nelle grandi scelte strategiche di gestione del territorio. Ecco, per me voi rappresentate tutto questo e molto altro ancora. Ho avuto la gioia di conoscere personalmente qualcuno dei candidati, in particolare Tiziana Bonora che mi ha colpito per la particolare sensibilità umana, per la sua intelligenza e competenza. Le esperienze più significative del finalese, così come di tutta la Liguria, si sono volute mettere in gioco in un rapporto di confronto e collaborazione con le realtà di cui io faccio parte, per dimostrare che l'Italia cresce se cresce insieme, da Nord a Sud. Mi riferisco, in particolare, all' importante "Alleanza per la Locride e la Calabria, contro la 'ndrangheta e le massonerie deviate" che ha visto la presenza a Locri, il 1° marzo 2008, di persone provenienti da tutta Italia. Tra questi, ben tre sono candidate/i nella lista "Per Finale". Grazie, grazie per la nobiltà d'animo che vi contraddistingue, grazie per l'accoglienza che mi avete riservato l'anno scorso, in occasione della mia partecipazione all'annuale marcia per la pace organizzata dalle associazioni del savonese. Ho avuto così modo di conoscere Finale Ligure, le sue bellezze e le sue potenzialità. Debbono, però, essere preservate, mantenute, curate, valorizzate ancora di più. Ecco perchè è importante la vostra lista, ecco perchè ricevete tutto il mio sostegno ed incoraggiamento, seppure da lontano. La lista "Per Finale" è una presenza significativa, a cui auguro tutto il bene possibile. Maurizio Zavaglia
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Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Maggio 2009 09:51 |
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Scritto da Angela Fedi
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Sabato 23 Maggio 2009 12:45 |
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La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione. (G. Gaber) Se ha ragione Gaber e la libertà non ha a che fare con il rintanarsi su un albero, significa che la libertà ha a che fare con lo sporcarsi le mani e con il farlo insieme ad altri. Non lo pensa solo Gaber: ad esempio un piccolo ma illuminante testo di Amartya Sen (premio Nobel per l’economia) si intitola “La libertà individuale come impegno sociale”. E se la libertà è partecipazione, ciò significa che l’impegno sociale ci rende liberi. Certo ci rende anche più impegnati e stanchi, ci sottrae serate alla famiglia ed alla tivù, ci fa litigare con qualcuno che il giorno dopo rivediamo al bar, ci fa sorbire discorsi già sentiti o un po’ fuori luogo…ma ci rende liberi. Liberi di sapere, di scegliere, di agire. Libertà non come liberarsi degli altri (e chiudere il mondo fuori) ma come capire, decidere e agire con gli altri. Un bel cambio di prospettiva. Ma di quale partecipazione stiamo parlando? Che cosa vuol dire partecipare? Innanzitutto vuol dire prendere parte attivamente, non solo sentirsi parte (del tipo: “bravi, sono con voi…ma andate avanti voi che io sto a casa davanti alla tivù”), vuol dire implicarsi, sporcarsi le mani e metterci la faccia. Attivamente, in prima persona, “proprio io”. Più tecnicamente, stiamo parlando del coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche (che dunque li riguardano, come dice la parola stessa) che può avvenire sia per invito delle istituzioni o dei decisori (“dall’alto”) oppure per iniziativa dei cittadini stessi (“dal basso”). Questo tipo di partecipazione, di cui sono strumenti il bilancio partecipativo, i comitati di cittadini, il dibattito pubblico, etc., si sta sempre più diffondendo anche in Italia.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Maggio 2009 09:50 |
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Migliorare la qualità delle acque e diminuire i costi |
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Scritto da Stefano Ripamonti
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Mercoledì 13 Maggio 2009 08:48 |
Il programma elettorale della lista Per Finale, afferma che l’acqua deve restare pubblica perché si tratta di un bene indispensabile per la vita. Questa considerazione ci deve porre l’obiettivo di amministrare correttamente l' acqua razionalizzando il sistema distributivo, abbattendo le perdite nella rete e diffondo tra i cittadini l’uso dell’acqua pubblica in luogo di quella delle bottiglie di plastica. La lista PerFinale invita tutti i cittadini a partecipare alla FESTA per l’ACQUA PUBBLICA piazza Vittorio Emanuele - sabato 16 maggio 2009 dalle 15 alle 20 Vorrei, a tal proposito, sviluppare alcune considerazioni sui sistemi di captazione e distribuzione dell’acqua nel nostro Comune per poter avanzare alcune proposte per quanto riguarda il risparmio energetico, il corretto utilizzo della risorsa idrica e la sicurezza dell’approvvigionamento, i minori costi di esercizio con ricaduta sui cittadini.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Aprile 2010 08:23 |
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Scritto da Simona Simonetti
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Venerdì 22 Maggio 2009 22:10 |
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PerFinale è una lista rosa, l' unica in cui le donne sono in maggioranza 10 a 7. Non è stato una fatto voluto ma casuale le persone sono state cercate, contattate in base alle loro competenze ed al loro impegno ed alla fine hanno aderito 10 donne e 7 uomini. Nella lista civica PerFinale le donne sono la maggioranza: non è merito o colpa di nessuno semplicemente è successo.
Vuol dire che se si ragiona senza pregiudizi le donne possono anche essere la maggioranza. Personalmente non ritengo che essere donna sia di per sé un merito, ma ritengo veramente odioso che essere donna sia un ostacolo. Un ostacolo invisibile ma concreto visto che a ben guardare nei posti di comando ci finiscono magicamente solo gli uomini. La lista dell' attuale sindaco propone solo due donne, due su 21. Meno del 10%.Scegliendo senza pregiudizi sul sesso è un risultato molto difficile da ottenere. Se giocassimo alla roulette sarebbe come se su 21 tiri uscisse 19 volte il nero. La quota di donne della lista Richeri sindaco è così bassa che sarebbe giustificata solo se non ci fossero donne di destra a Finale. In questi giorni la lista SiamoFinale, composta in maggioranza da persone iscritte al PD, si vanta di avere una nutrita componente femminile: 7 donne su 21 ossia il 33%. Il 33% è meglio del 10% ed è quella quota minima di donne che cercò di fissare per legge il Ministro Prestigiacomo, con le cosiddette quote rosa. Il tentativo fallì nel 2005 fra le lacrime della Prestigiacomo, allora ministro alle pari opportunità. Oggi il PD a Finale ha rispettato la prescrizione minima delle quote rosa. Forse si poteva fare di più. Noi crediamo che sia ora di smetterla di escludere le donne dalla politica ed invitiamo tutti i finalesi a iniziare un cambiamento accettando di votare una donna a questa tornata elettorale. Perchè le cose possono cambiare se iniziamo a cambiarle noi.
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Ultimo aggiornamento Sabato 23 Maggio 2009 12:53 |
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Lettera Aperta ai Finalesi |
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Scritto da Simona Simonetti
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Lunedì 11 Maggio 2009 07:50 |
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appello per una riflessione serena sul nostro territorio Cari Finalesi,
 nel cuore di questa crisi economica vi scriviamo per invitarvi a fare causa comune per rilanciare la nostra città. Crediamo sia necessario uno sforzo di collaborazione e comprensione per tornare a vivere in una città bella e dove si possa lavorare. Lo spostamento di una azienda storica e radicata come la Piaggio richiede uno slancio per far funzionare al meglio l' azienda turismo, l' unica che in futuro potrà garantire consistenti opportunità lavorative. A Finale il turismo finora ha sofferto meno di altre località costiere limitrofe la crisi, e questo è merito dell' indiscutibile bellezza del nostro territorio. Occorre un salto per passare dal limitare i danni ad un rilancio vero e proprio, che tolga il turismo dalla morsa del mordi e fuggi del fine settimana che crea intasamenti automobilistici e lascia poco fatturato e ancor meno occupazione. A questo bisogna aggiungere che ormai tutti a Finale condividono l' idea che il rilancio della città passi per la rivalutazione del territorio. Dall' analisi del Touring club richiesta da questa amministrazione alle più recenti affermazioni degli albergatori tutti concordano sul valore strategico del territorio. Insomma il fatto che la carta vincente per il futuro sia la valorizzazione del territorio è univocamente riconosciuto. Concretamente cosa significa tutto questo? Per dare corpo, sostanza al valore del nostro territorio noi riteniamo che l' unico modo vero e reale sarebbe istituire il parco perché questo conferirebbe uno status, un marchio di preziosità. Come esporre un quadro al Louvre o agli uffizi ne attesta l' importanza.. L' istituzione del Parco dimostrerebbe che la regione tutela e investe in questo territorio (l' unico della provincia di Savona) perché è più bello e prezioso degli altri e potrebbe un domani portare questo territorio alle fiere mondiali del turismo insieme al parco di Portofino. A questo proposito vi proponiamo di ascoltare il servizio del telegiornale nazionale, Rai1, sullo sviluppo dell' economia nelle cinque terre
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Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Maggio 2009 08:50 |
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